Parchi e risorse naturali

In Armenia, attualmente, trecentoundicimila ettari – circa il dieci per cento del territorio nazionale – sono salvaguardati attraverso parchi e riserve naturali. Tale superficie raccoglie oltre il sessanta per cento delle specie di flora e di fauna armene. (Comunque, si sente la necessità di estendere gli spazi da sottoporre a protezione, attraverso parchi, soprattutto verso le aree forestali).

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L‘Armenia è caratterizzata da una enorme varietà di paesaggi, dovuti al substrato geologico e al clima. Si passa da zone desertiche e semi/desertiche a steppe, ricche di pascoli (sia umidi, sia magri). Ci sono montagne coperte di foreste, fino oltre 2000 m, ammantate di prati dai colori cangianti a seconda della stagione.
Tali paesaggi permettono l’esistenza di una grande diversità di habitat: si tratta di uno degli ecosistemi più bio/diversificati al mondo! Da qui la necessità dell’istituzione di parchi e riserve naturali.
La prima definizione di biodiversità fu coniata durante la conferenza dell’Onu sull’ambiente e sullo sviluppo – Rio de Janeiro 1992*. La biodiversità è un bene prezioso in quanto contribuisce in maniera decisiva alla vita del pianeta. Ciò attraverso milioni di geni che compongono la struttura di migliaia di piante/animali e di innumerevoli organismi, che costituiscono ecosistemi naturali. Questa ricchezza è il risultato dei lenti processi evolutivi. Essi agiscono sulle caratteristiche genetico/morfologiche delle specie, permettendo così alle forme di vita di adattarsi al cambiamento delle condizioni ambientali.

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Il Paese, nei suoi trentamila chilometri quadrati, presenta una gamma vasta e pregevole di flora e di fauna. Fortunatamente tutelate da una rete di aree di protezione, istituita già nel lontano 1958.
L’Armenia si vanta di avere la Riserva Naturale più antica al mondo quella di Khosrov, istituita nel IV secolo d.C.

*Per diversità biologica s’intende la variabilità degli organismi viventi, degli ecosistemi terrestri e acquatici e i complessi ecologici che essi costituiscono.
La diversità biologica comprende la diversità intraspecifica, interspecifica e degli ecosistemi.
La biodiversità intraspecifica riguarda la variabilità, a livello genetico, che esiste tra membri appartenenti alla stessa specie. La biodiversità interspecifica considera la varietà delle specie presenti sul nostro pianeta. Infine, la biodiversità degli ecosistemi comprende tutte quelle comunità biologiche che interagiscono tra loro e con l’ambiente fisico circostante.