Parco nazionale del lago Sevan

Il Lago Sevan è il secondo più alto al mondo, essendo situato alla quota di 1900 m s.l.m., in una conca dei pittoreschi Monti Geghama.

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Il Lago Sevan rappresenta l’ottanta per cento delle risorse idriche armene (33 miliardi di metri cubi) e nel corso degli anni ha subito diverse negative vicissitudini a causa dell’utilizzo massiccio delle sue acque, usate per sostenere i settori agricolo, industriale ed energetico. Fortunatamente sono state intraprese azioni di recupero che stanno dando i primi positivi risultati. Dal momento della costituzione del Parco Nazionale del Lago Sevan, gli sforzi per preservare tale enorme serbatoio di acqua potabile sono in linea generale diretti, sia verso la riduzione dell’inquinamento provocato dalle attività agricole, sia verso una corretta organizzazione dei servizi nelle aree turistico/ricreative.

È Stato fondato 1981 per tutelare il Lago Sevan e le aree contigue. In totale, comprese le zone cuscinetto, con tale parco sono stati protetti centocinquantamila ettari (di cui circa venticinquemila di terra asciutta). È gestito da un centro di ricerca – per conto del Ministero della Protezione della Natura – che provvede a monitorare gli ecosistemi e si impegna a rendere concrete varie misure di conservazione (tra cui la regolamentazione del turismo, e la tutela dei monumenti storico/culturali).

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La protezione offerta dal parco è rivolta prevalentemente alle specie endemiche ed a quelle minacciate di estinzione, tra cui:

– piante: acantolimoni (alcune delle 75 specie conosciute), astragali, isatis del Sevan, sorbi (alcune delle numerose specie conosciute) adonis volgensis (specie molto rara);
– pesci: nove specie, tra cui barbo, carpa, coregone, trota;
– anfibi: sei specie, tra cui la rana verde maggiore (ridibunda) e il rospo smeraldino (viridis);
– rettili:- diciassette specie, tra cui diversi tipi di lucertole (armeniaca, nairensis, rostmbekovi, unisexualis) vipere (eriwanensis, ursinii) e serpenti (natrici, coronelle);
– uccelli: 267 specie, tra cui cavalieri stilt comuni, cigni selvatici, cormorani, fistioni, folaghe, gabbiani armeni, germani reali, gobbi rugginosi, moriglioni, mignattai, oche selvatiche, tadorne ferruginee e altri;
– mammiferi: 34 specie, tra cui capre selvatiche, faine, leopardi, lontre, lupi, puzzole marmorizzate e volpi.