Riserva naturale di Erebuni

La riserva naturale di Erebuni è stata istituita per proteggere specificamente i cereali, da sempre fonte di cibo per l’Umanità. Essi rappresentano l’alimento principale, nella dieta della popolazione umana. Questo vale per tutti i paesi del mondo: il consumo dei cereali nelle diete è presente in consistente quantità. La loro grande produzione dipende anche dalla facilità dei processi di lavorazione e dal loro adattamento alle condizioni ambientali. A ciò si aggiunga l’uso di macchinari che velocizzano le operazioni di semina e di raccolta.
L’importanza che l’Umanità assegna a tali piante erbacee, ha spinto l’Armenia ad autoimporsi, dal 1981, tale obiettivo. Cioè di proteggere alcune specie di grano selvatico e altri cereali, nei loro naturali luoghi di crescita.
La riserva di Erebuni è posta a Sud-Est della capitale Yerevan, a circa 1400 m s.l.m. e la sua superficie misura quasi 90 ettari. Essa tutela particolarmente tre tipi di grano selvatico (triticum urartu, triticum beoticum, triticum araraticum), che posseggono notevoli diversità interspecifiche.
La vegetazione cerealicola all’interno del suo perimetro è molto ricca e varia. Comprende circa trecento specie di piante da fiore superiori, che costituiscono il dieci per cento della flora armena. Purtroppo, venti specie qui custodite sono a rischio di estinzione.

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Nei pressi della riserva si trova la Fortezza di Erebuni (il nucleo dal quale successivamente sorgerà Yerevan). Fu portata alla luce da una campagna di scavi, intrapresa nel 1950 dagli archeologi armeni. Essi scoprirono nella collina di Arin (e da ciò partirono gli scavi) un’iscrizione cuneiforme dedicata alla fondazione della città.
Si tratta di un immenso palazzo dirigenziale, fatto costruire da Argishti I, Re di Urartu, oltre ad un’importante Roccaforte militare a difesa dei transiti: qui si intersecavano diverse vie carovaniere che collegavano l’Europa all’India ed all’Oriente estremo.
Erebuni fu uno dei più importanti centri militari del regno Urartu. Nonostante le successive invasioni straniere, la città non fu mai abbandonata, ma continuamente abitata, fino a diventare la odierna Yerevan.

Nel 2018 Erebuni celebra il suo 2800° anniversario come luogo di nascita di Yerevan.