Per monti e per valli: Tra fortezze monaseri e petroglifi

Itinerario “a piedi” – 11 giorni / 10 notti 

PROGRAMMA/ITINERARIO
1° GIORNO: ARRIVO IN ARMENIA
Arrivo all’aeroporto di Zvartnots (in base all’operativo voli) – accoglienza – trasferimento a Yerevan, riposo per qualche ora.
Visita a piedi al Tsitsernakaberd, monumento commemorativo del genocidio armeno; visita al Museo di storia nazionale per avere, seppur sommariamente, alcune informazioni sul territorio e sulla cultura che su di esso si è evoluta nel tempo;
Km a piedi circa 10.

2° GIORNO: YEREVAN – KHOR VIRAP – ARENI – NORAVANK – SISIAN
Partenza con destinazione Sisian; la prima visita si effettua al Monastero di Khor Virap (fossa profonda), eretto sul luogo in cui San Gregorio l’illuminatore, colui che introdusse il cristianesimo in Armenia, fu tenuto prigioniero, rinchiuso in una fossa per 13 anni. Si riprende l’itinerario e si visita la bellissima chiesa di Areni; si effettua un trekking a piedi per raggiungere Noravank uno dei più interessanti Monasteri armeni, un tempo sede vescovile e università; si ammirano gli scavi nella grotta “Areni 1” dove sono state trovate le più antiche testimonianze sulla produzione del vino e la scarpa più antica del mondo.
Km a piedi circa 12 – dislivello circa m 400.

3° GIORNO: SISIAN – KHNDZORESK – TATEV – SISIAN
Si parte di buon mattino alla volta di Khndzoresk, pittoresco villaggio rupestre in cui si possono visitare delle dimore, abitate fin dalla preistoria e quasi ai giorni nostri (trekking a piedi, lungo la gola e poi, attraverso il villaggio di Aygedzor, si perviene sulla strada carrozzabile); si riprende l’itinerario: con la funivia più lunga del mondo si perviene al monastero di Tatev, arroccato su di una fortificazione naturale, ai margini della gola del Fiume Vorotan. La sua posizione strategica – su un promontorio formato dalla profonda gola del fiume – rendeva impossibile l’accesso ai nemici e per questa ragione divenne sede vescovile e centro culturale, politico e amministrativo della regione (trekking a piedi per scendere – visita al Monastero abbandonato di Tatev Anapat – fino al ponte del diavolo). Rientro a Sisian.
Km a piedi circa 18 – dislivelli in discesa m 500.

4° GIORNO: SISIAN – KARAHUNJ – M. UGHTASAR – SISIAN
Di primo mattino, si visita l’Osservatorio astronomico preistorico di Karahunj (Zorats Karer), più antico ed importante del più conosciuto Stonehenge (breve trekking a piedi). Si prosegue in fuoristrada per l’ascesa al lago/monte Ughtasar, dov’è possibile ammirare numerosi, interessanti e preistorici petroglifi; trekking nei dintorni, verso il Monte Tsghuk. Rientro a Sisian.
Km a piedi circa 12/15 – dislivello dipendente dal trekking che si vuole effettuare.

5° GIORNO: SISIAN – SHAKI – GNDEVANK – PASSO SELIM – NORADUZ – DILIJAN
Di buon mattino, si visita la vicina cascata di Shaki, appositamente aperta; quindi si parte, con direzione nord, alla volta di Passo Selim e della regione del Lago Sevan. Lungo l’itinerario, si devia per la cittadina di Jermuk, famosa stazione termale armena e da qui, attraverso un pittoresco sentiero, si compie un trekking a piedi per raggiungere il Monastero di Gndevank; dopo la visita si continua a scendere ancora per qualche chilometro fino a riprendere la strada statale e continuare in autovettura.
Presso Passo Selim (m 2.410), si visita l’omonimo caravanserraglio medievale (eretto nel 1332) e si scende verso il lago. Si effettua una breve digressione per visitare il cimitero medievale di Noraduz che custodisce quasi mille tombe, segnate con altrettante Khachkar (le croci di pietra scolpite come ricami, che connotano tutta l’Armenia). Si riparte, sempre con direzione nord per arrivare a Dilijan, gettonata meta turistica nazionale.
Km a piedi circa 14/15 – dislivello: in discesa circa m 500; in salita circa m 200.

6° GIORNO: DILIJAN – PARCO NAZIONALE DI DILIJAN – HAGHARTSIN – DILIJAN
Di buon mattino si parte per effettuare un trekking a piedi con meta il Monastero di Haghartsin (Danza delle aquile), maestoso e isolato nella folta foresta. Dopo la visita si prosegue in vettura per la visita al monastero di Goshavank, che conserva una delle più belle ed antiche khachkar.
Si rientra a Dilijan e si prosegue per il villaggio di Garni.
Km a piedi circa 13; dislivello circa m 750.

7° GIORNO: GARNI – VISHAPILICH – GARNI
Si parte in vettura fuoristrada per giungere al Lago Vishap (m 2.740): qui è possibile incontrare i pastori nomadi Yezidi con le loro Yurte; si effettua un trekking a piedi verso il Monte Azhdahak (catena dei Monti Geghama); il panorama è di prim’ordine, si possono ammirare stupende fioriture, piccoli crateri di vulcani, spenti da tempo immemorabile.
In fuoristrada si rientra a Garni.
Km a piedi circa 12/15; dislivello circa m 500.

8° GIORNO: GARNI – HAVUTS TAR – GEGHARD – BYURAKAN
Il Tempio romanico dedicato al dio sole (I° secolo d.C.), eretto in forme ellenistiche, costituisce la prima visita della giornata; da qui si scende lungo il canyon formato dal Fiume Azat per ammirare un’estesa e veramente stupefacente formazione di roccia basaltica, detta “a canne d’organo” per la sua forma simile a tubi esagonali e, successivamente, raggiungere i resti del Monastero di Havuts Tar, alto e sperduto all’interno della Riserva Statale della foresta di Khosrov.
Si ritorna a Garni e si prosegue in vettura per il Monastero di Geghard, eccezionale costruzione architettonica, parzialmente scavata nella roccia della montagna adiacente, sito Unesco, insieme alla sottostante valle del Fiume Azat. Dopo la visita si continua per il villaggio di Byurakan, ubicato, in ridente posizione, alle falde del Monte Aragats.
Km a piedi circa 12; dislivello circa m 350.

9° GIORNO: BYURAKAN – AMBERD – ARAGATS – YEREVAN
Si parte in autovettura per Amberd (la Fortezza di Am), dalla quale, in una giornata giusta, si gode di un panorama mozzafiato e, dopo averne visitato le storiche rovine si raggiunge in vettura il Lago Kari, presso il cono vulcanico del Monte Aragats – il monte più alto dell’Armenia, la cui Cima Nord raggiunge i m 4.090 s.l.m.: a piedi si tocca la vetta Sud dello stesso (m 3.879 s.l.m.).
Rientro a Yerevan in autovettura.
Km a piedi circa 20 – dislivello circa m 700.

10° GIORNO: YEREVAN – Giro turistico della città:
Dopo colazione, s’effettua un sopralluogo alla “Cascade”, un singolare parco cittadino, formato da una imponente e lunga scalinata, che corre su un’intera collina, intervallata da fontane, statue (anche di grandi scultori di valenza internazionale), piccoli giardini pensili, sale multifunzione, museo – dall’alto della quale si gode di un panorama eccezionale sulla città e sul biblico Monte Ararat; a seguire si visita il Matenadaran, edificio intitolato al monaco Mesrop Mashtots (l’inventore dell’alfabeto armeno), che custodisce più di 17.000 manoscritti e circa 100.000 documenti d’archivio, medievali e moderni, redatti in più di 2.000 lingue diverse. Senza dubbio la più imponente istituzione del suo genere al mondo, per quanto riguarda il patrimonio culturale armeno. Nel pomeriggio, tempo libero a disposizione, per effettuare eventuali acquisti. “Cena d’arrivederci”.

11° GIORNO: Partenza per il rientro a casa

SCHEDA TECNICO INFORMATIVA