Armenia Classica

Viaggio classico – 8 giorni / 7 notti

PROGRAMMA E ITINERARIO
1° GIORNO: Arrivo in Armenia
Arrivo a Zvartnots (aeroporto internazionale di Yerevan); disbrigo delle formalità doganali e burocratiche; accoglienza, trasferimento in albergo, sistemazione (se l’arrivo è previsto di primo mattino, riposo per qualche ora).
Giro turistico della città:
dopo colazione, visita al “Parco della Vittoria” (Haghtanak); tra l’altro, vi si può ammirare la statua di Madre Armenia (Mayr Hayastan): è la personificazione femminile dell’Armenia e simboleggia la pace unita alla resistenza e ricorda alcune delle più significative figure femminili della storia armena (il monumento fu innalzato in una notte del 1967 – senza preavviso, al posto di una statua di Stalin, abbattuta – a quel tempo l’Armenia era sotto dominio sovietico!);
visita al Museo di Storia nazionale, che consentirà di ottenere – seppur in modo sintetico – un inquadramento storico/sociale del territorio armeno e della civiltà che su di esso si è evoluta nel corso dei secoli; nel pomeriggio passegiata nel centro della capitale, cena e pernottamento.

2° GIORNO: Yerevan – Saghmosavank – Amberd – Yerevan
Dopo colazione, partenza per la visita al Monastero di Saghmosavank (dei Salmi), eretto proprio sul bordo di un profondo canyon, formato nei secoli dallo scorrere del Fiume Kasakh, in un luogo panoramico e di suggestiva bellezza: la chiesa principale del complesso – dedicata a Surb Sion venne eretta nel 1215 e appartiene al tipo delle chiese cruciformi.
Si continua verso il Monte Aragats (la montagna più alta dell’Armenia moderna – m 4.095 – dopo che il Monte Ararat, simbolo della Nazione armena, è rimasto alla Turchia, regalato nel 1921 da Lenin a Kemal Atatürk) per la visita alla fortezza di Amberd, edificata attorno all’anno mille, per presidiare i transiti e il sistema idrico necessario alle terre sottostanti. Pranzo in un’abitazione privata, osservazione ed eventuale partecipazione alla preparazione del pane “lavash”, nel forno sotterraneo a riverbero, detto “tonir”. Nel pomeriggio, rientro a Yerevan e visita alla Moschea Blu. Cena e pernottamento.

3° GIORNO: Yerevan – Zvartnots – Echmiadzin – Yerevan
Dopo colazione, si parte per visitare i resti della Cattedrale di Zvartnots (patrimonio dell’Umanità Unesco), i più preziosi e più belli dell’Armenia, perché confermano la sua storia e la sua millenaria cultura: questo particolare e unico monumento fu costruito per volere del Catolicos Nerses III°, detto il costruttore, tra il 643 e il 655.
Proseguimento per Echmiadzin (Discesa dell’Unigenito), sopralluogo alla Santa Sede dei Cristiani armeni e residenza del Catolicos, massima autorità religiosa. Alla periferia della città, visita alla Chiesa di Santa Hripsime (una monaca di bellissimo aspetto, fuggita da Roma con altre quaranta compagne e con la Madre superiora Gayane, perseguitate e martirizzate), uno degli edifici sacri più antichi d’Armenia, apprezzato per la sua raffinata architettura – pianta cruciforme con cupola – e considerato paradigma di molte altre chiese armene. Alla Santa Sede si può assistere alla liturgia (solo di domenica); visita alla Cattedrale, al suo parco e alle numerose khachkar – lastre di pietra con la croce scolpita, tipiche dell’Armenia. Visita alla Chiesa di Santa Gayane, le cui reliquie sono conservate nella cripta che fu fatta costruire da San Gregorio l’Illuminatore.
Nel pomeriggio, proseguimento dell’itinerario e visita al Tsitsernakaberd (fortezza delle rondini) – monumento commemorativo del genocidio armeno e al relativo museo, che raccoglie le testimonianze scritte e le immagini del primo e pianificato stermino di massa del ‘900. Cena e pernottamento.

4° GIORNO: Yerevan – Khor Virap – Noravank – Karahunj – Goris
Dopo colazione, partenza per il santuario fortificato di Khor Virap: si trova a brevissima distanza dal confine turco, proprio alle falde del biblico Monte Ararat, che qui si mostra in tutta la sua imponente maestà; breve sopralluogo al monastero, ai dintorni e continuazione per il Complesso monumentale religioso di Noravank, situato in posizione strategica e spettacolare, alla testata della gola, formata dal Fiume Amaghu, le cui pareti, complice il sole, si colorano di un particolare rosso mattone. Il Monastero è il capolavoro del famoso architetto e scultore medievale Momik.
Nel pomeriggio si prosegue verso Sud – alla volta di Goris – e lungo il percorso si visita Karahunj, un sito neolitico, probabilmente sacro alla Grande Dea Madre, venerata all’epoca nella zona. Qui si potranno ammirare degli antichissimi menhir [alcuni chiamano questo sito la “Stonehenge armena” (Karahunj è, tuttavia, molto più antica) per altri si tratta di una necropoli dell’età del ferro e per altri ancora un vero e proprio osservatorio astronomico preistorico]. Cena e pernottamento a Goris.

5° GIORNO: Goris –Tatev – Noraduz – Dilijan
Dopo colazione si parte per la visita al più spettacolare dei monasteri armeni, Tatev: abbarbicato, a strapiombo, sull’orlo del profondo canyon, che lo contorna su tre lati (il quarto è fortificato), si raggiunge per un’aspra via che scende e risale il burrone o, meglio, con la funivia più lunga del mondo (un’unica campata di quasi sei chilometri). Nel medioevo era una famosa università e quindi un notevole centro di cultura.
Si prosegue verso Nord, percorrendo la famosa “via della seta” per il Passo Selim (2.410 m) e si sosta al caravanserraglio medievale, fortificato, eretto nel 1332, ben conservato. Si scende lungo un aperto altopiano in cui non è difficile individuare le aquile, che volano basse in cerca di prede e si costeggia il Lago Sevan (il secondo al mondo per estensione in altura – m 1.900), con ripetuti scorci panoramici. Lungo l’itinerario, visita allo storico Cimitero medievale di Noraduz, che conserva quasi mille khachkar, alcune molto belle, risalenti al medioevo, scolpite con raffigurazioni di scene di vita quotidiana.
Si continua per arrivare a Dilijan, dove si cena e si pernotta.

6° GIORNO: Dilijan – Sevanavank – Garni – Geghard – Yerevan
Dopo colazione, si parte per la penisola collinare di Sevan, sulla cui cima è ubicato l’omonimo, antichissimo monastero – Sevanavank (IX secolo) – dal quale lo sguardo può spaziare sulla vastità dell’orizzonte. Continuazione per il villaggio di Garni e visita al famoso Tempio d’epoca romana (eretto, però in forme ellenistiche) dedicato al Dio Sole e alla circostante area archeologica. Il tempio fu fatto edificare dal re armeno Tiridate I – nel I secolo – e, dopo la conversione del paese al cristianesimo, divenne la residenza estiva dei reali armeni.
Proseguimento per il Monastero di Geghard, uno dei più significativi della religione armena, apice dell’architettura medievale (XIII sec.), scavato parzialmente nella roccia della montagna adiacente, attorno ad una sorgente d’acqua ritenuta miracolosa, in un ambito di eccezionale bellezza naturale – patrimonio Unesco dal 2000, insieme all’Alta Valle del Fiume Azat. L’itinerario prosegue verso Yerevan, dove si cena e si pernotta.

7° GIORNO: Yerevan – In giro per la città: approfondimento
Dopo colazione, visita al Matenadaran, edificio intitolato al monaco Mesrop Mashtots (l’inventore dell’alfabeto armeno), che custodisce più di 17.000 manoscritti e circa 100.000 documenti d’archivio, medievali e moderni, redatti in più di 2.000 lingue diverse. Senza dubbio la più imponente istituzione del suo genere al mondo, per quanto riguarda il patrimonio culturale armeno; a seguire, sopralluogo ad un laboratorio artigianale di tappeti per curiosare sulla lavorazione e sulla storia dei tappeti armeni, con presentazione delle attività e dimostrazione ai telai (possibilità di acquisti).
Nel pomeriggio, visita alla “Cascade”, una monumentale scalinata (artisticamente illuminata di notte) intervallata da statue, aiuole fiorite e fontane che sale sul fianco di una collina, dalla cui sommità si gode di una vista estesissima su tutta la città e (di giorno) sul biblico Monte Ararat.
Eventuale tempo a disposizione, “cena d’arrivederci” e pernottamento.

8° GIORNO: in conformità all’operativo voli, partenza per il rientro a casa.

SCHEDA TECNICO INFORMATIVA

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *