Viaggio alla scoperta della Georgia

Tour Classico – 9 giorni / 8 notti

PROGRAMMA / ITINERARIO
1° GIORNO: Arrivo in Georgia
Arrivo all’aeroporto internazionale di Tbilisi; disbrigo delle formalità doganali e burocratiche; accoglienza, trasferimento in albergo, sistemazione (se l’arrivo è previsto di primissimo mattino, riposo per qualche ora).

2° GIORNO: Tbilisi – Giro turistico della città
Pensione completa. Dopo colazione, visita all’affascinante capitale della Georgia. Tbilisi, oggi, è un importante centro industriale, commerciale e socio/culturale. È stata fondata, strategicamente, al crocevia tra Europa e Asia, lungo la storica “Via della Seta”. Si ammirano le attrattive più importanti della città: la chiesa di Metekhi (XIII sec.), la Fortezza di Narikala (IV sec.) – una delle fortificazioni più vecchie della città – le Terme Sulfuree, la Sinagoga, la Cattedrale di Sioni e la Basilica di Anchiskhati (VI sec.). Nel pomeriggio, si visita il Tesoro Archeologico del Museo Nazionale della Georgia (per avere, seppur sommaria, un’idea del territorio e della cultura che su di esso si è stratificata) e si passeggia lungo Corso Rustaveli (realizzato nel XIX secolo) cuore cittadino, dedicato al grande poeta georgiano del XII secolo, Shota Rustaveli; qui sorgono il Teatro dell’Opera in stile moresco, il Teatro Rustaveli in stile barocco, il Palazzo del Viceré, il Parlamento, numerosi caffè, ristoranti e negozi delle firme più prestigiose della moda internazionale. Cena in un ristorante tradizionale e pernottamento.

3° GIORNO: Tbilisi – Mtskheta – Ananuri – Gudauri
Pensione completa. Dopo colazione, partenza per Mtskheta, antica capitale della Georgia e tuttora “città santa”, che ospita la sede della Chiesa ortodossa, autocefala georgiana e la sede patriarcale.
È stata capitale del primo regno georgiano e fu il luogo in cui si svolsero le prime attività cristiane e dove la cristianità venne proclamata religione di stato, nel 317.
Vi si trovano numerosissimi edifici, molto antichi, entrati a far parte nel 1994 del patrimonio dell’umanità dell’Unesco e fra questi:
il Monastero di Jvari (VI secolo), ubicato in alto, sulla collina, e dal quale si gode di una vista magnifica sulla città. Il fabbricato è un classico dello stile tetraconco, georgiano antico, (gli angoli sono delimitati da quattro braccia di uguale lunghezza, utilizzati da sale cantonali) con la cupola bassa che appoggia su un massiccio tamburo ottagonale ne scaturisce un edificio, seppur di piccole proporzioni, di elegantissime simmetrie;
la Cattedrale di Svetitskhoveli (enorme struttura dell’XI secolo) che presenta pianta a croce allungata, decorata con affreschi e con splendide sculture di pietra sia all’esterno che all’interno, dove la tradizione vuole che sia sepolta la tunica di Cristo.
Dopo le visite, nel pomeriggio, si parte alla scoperta dei bellissimi e suggestivi paesaggi del Caucaso Maggiore. Lungo il percorso si sosta presso Ananuri (XV-XVII sec.), un complesso architettonico/militare, situato in posizione strategica sulla riva occidentale della Zhinvali Reservoir, un romantico lago artificiale che non manca di regalare incantevoli scorci panoramici. Si prosegue, sempre con direzione Nord, lungo la via chiamata “strada militare georgiana”, l’unica che attraversando la catena caucasica porta in Russia, fino ad arrivare a Gudauri, località sciistica sulle pendici del Grande Caucaso (a 2.200 m s.l.m.). Sistemazione in hotel; cena e pernottamento.

4° GIORNO: Gudauri – Kazbegi – Gudauri
Pensione completa. Dopo colazione, partenza per Stepantsminda, grosso villaggio, situato sulle colline di fondovalle, viaggiando sempre lungo la strada militare georgiana. L’abitato è caratterizzato dalla sagoma inconfondibile della Chiesa della Trinità di Gergeti, che dall’alto (2170 m) sembra proteggere il luogo: la sua posizione isolata, sulla cima di una ripida montagna, circondata dalla vastità del paesaggio naturale, ne ha fatto un autentico simbolo della Georgia [con una o più vetture fuori strada 4×4 si raggiunge il sagrato di questa basilica, dal quale lo sguardo può spaziare sulle magnifiche valli, coperte di vegetazione, sul ghiacciaio del Monte Kazbegi (5.047 m), che allunga le sue lingue gelate quasi fino a valle e, nuvole permettendo, sulla vetta perennemente innevata].
Sulla strada di ritorno a Gudauri si fa tappa in uno studio d’arte/artigianato, per curiosare e conoscere il processo di lavorazione manuale del feltro. Cena e pernottamento.

5° GIORNO: Gudauri – Gori – Borjomi – Akhaltsikhe
Pensione completa. Dopo colazione, partenza per le regioni occidentali della Georgia e per la città di Gori, la cui attrazione più nota è il Museo di Stalin (che qui è nato il 18 dicembre 1878), con due punti d’interesse: la casa natale stessa, dove ha vissuto i primi quattro anni della sua vita e il lussuoso vagone ferroviario, con cui si recò alle conferenze di Teheran e di Jalta, nel corso delle quali si decise l’assetto politico internazionale, dopo la fine della II guerra mondiale.
Si continua l’itinerario per la regione di Samtskhe Javakheti, fino ad arrivare ad Akhaltsikhe, storica capitale, oggi importante nodo stradale verso il remoto valico di confine montano di Posof, tra Georgia e Turchia e di Bavra, tra Georgia ed Armenia. Si visita la città vecchia, chiamata Rabati, difesa da una solida cortina muraria e caratterizzata da colorate case, con balconate in legno di puro stile georgiano e dal Castello (XIV secolo) recentemente restaurato, al cui interno si trovano una chiesa-fortezza, una moschea, una scuola coranica e un museo, dovuti al dominio musulmano sulla città. Sistemazione in hotel cena e pernottamento.

6° GIORNO: Akhaltsikhe – Vardzia – Kutaisi
Pensione completa. Dopo colazione, partenza per la città rupestre di Vardzia (XII sec.), uno dei simboli della Georgia. Il complesso – oggi monumentale – consiste in più di seimila stanze disposte su tredici piani: la città fu completata durante il regno della regina Tamara (nel 1185) e fu scavata nel fianco del Monte Erusheli, completamente nascosta a chiunque passasse, anche per caso, nelle sue vicinanze (sempre più spesso i mongoli arrivavano dalle steppe dell’est, a dorso dei loro cavalli, per razziare nelle fertili valli comprese tra il grande e il piccolo Caucaso, dove da secoli si erano insediati i georgiani). Conteneva, oltre alle abitazioni ed agli orti, che ricevevano l’acqua attraverso un sofisticato sistema a cascata, una sala reale, uffici pubblici, amministrativi e giudiziari, edifici religiosi: unico accesso al complesso era offerto da alcuni tunnel ben nascosti le cui entrate erano situate, in basso, nei pressi del fiume Mtkvari. Attualmente rappresenta l’immagine più bella della Georgia dell’Età d’Oro.
Si prosegue, (in parte tornando per la stessa strada dell’andata) per Kutaisi e lungo l’itinerario si sosta alla fortezza di Khertvisi, una delle più antiche fortificazioni del paese, secondo la leggenda, distrutta la prima volta dall’esercito di Alessandro Magno. Kutaisi è una delle più arcaiche città del mondo, capoluogo dell’antico regno della Colchide, nella mitologia greca, patria di Eete e Medea, luogo di destinazione di Giasone e degli Argonauti alla ricerca del vello d’oro e possibile patria delle Amazzoni. Arrivo in hotel, sistemazione, cena e pernottamento.

7° GIORNO: Kutaisi – Gelati – Prometeo – Tbilisi
Pensione completa. Dopo colazione, Si passeggia in centro città, per respirarne l’atmosfera: Kutaisi è la seconda città della Georgia per numero di abitanti e prestigio economico/culturale e a più riprese ha giocato un ruolo fondamentale nella storia della Georgia, essendo l’area abitata da oltre 4000 anni. Si visita la Cattedrale di Bagrati (patrimonio dell’umanità Unesco), sulla collina di Ukimerioni. La chiesa è un capolavoro dell’architettura medievale georgiana (il suo pavimento, come recita un’iscrizione, fu posato nel chronicon 223, cioè nell’anno 1003), che nel 1692 venne devastata da un’esplosione causata dalle truppe ottomane: solo recentemente i restauri sono stati portati a termine, sicché ora splende nella sua superba maestosità.
Trasferimento al vicino, complesso monumentale di Gelati, (anch’esso patrimonio dell’umanità Unesco). La visita risulta emozionante sia per il luogo, che sovrasta il panorama collinare di Kutaisi, sia per la grande architettura medievale della Cattedrale, delle Chiese minori e dell’Accademia di Filosofia e sia, infine, per i magnifici affreschi e mosaici ancora ben conservati. Fu innalzata per volere del Re georgiano Davide II detto “il costruttore” (la sua tomba è qui custodita) e divenne una prestigiosa accademia, in cui lavorarono i maggiori scienziati del paese, soprattutto teologi e filosofi.
Si continua con la visita alla grotta carsica detta di Prometeo, situata nella riserva naturale di Sataplia (significa “luogo del miele”) – 354 ettari di natura rigogliosa, ricca di piantagioni di bosso e castagno; le grotte sono un insieme suggestivo di antri (900 m di lunghezza; 10 m di altezza e 12 m di larghezza) illuminati ad arte che contengono un fiume sotterraneo navigabile e impronte di dinosauri; il percorso turistico annovera passarelle in vetro, corrimano, effetti visivi e sonori.
Al termine delle visite rientro a Tbilisi, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

8° GIORNO: Tbilisi – In giro per la città: approfondimento
Pensione completa. Dopo colazione, visita al mercatino delle pulci di Ponte Secco – uno dei luoghi eccentrici e interessanti da visitare a Tbilisi: vi si possono trovare opere d’arte originali, corni decorativi, pugnali, spade e coltelli tradizionali (o copie), vecchie macchine fotografiche, binocoli, oggetti di epoca sovietica (dai libri alle vecchie medaglie), strumenti musicali, gioielli fatti a mano, monete e francobolli, vecchia argenteria, stoviglie, ecc., insomma tutto per portarsi a casa un originale souvenir.
Si prosegue per il museo etnografico all’aperto – composto da 70 edifici e migliaia opere di artigianato, tali da permettere al visitatore di attraversare tutto il territorio della Georgia e scoprire, in circa 2 ore di visita, la diversità e la bellezza del paese: qui si possono vedere le torri tipiche di Svaneti, le cantine vinicole caratteristiche di Kakheti e le diverse abitazioni delle differenti regioni della Georgia. Gli edifici sono decorati secondo le tradizioni di ogni regione; all’interno di ogni stabile si possono ammirare: mobili, abbigliamento rurale, oggetti per le attività domestiche e utensili per i lavori.
Nel tardo pomeriggio si continua verso Mtatsminda – Monte Sacro – che si raggiunge con una moderna funicolare (costruita nel 1905 e rimessa in funzione nel 2012); si scende a metà percorso per visitare la chiesa di St. David e Pantheon della Georgia per letterati e personaggi pubblici: ospita le spoglie di alcuni tra i più importanti scrittori, poeti, artisti, intellettuali ed eroi nazionali della storia e della cultura georgiana. È stato aperto nel 1929. Si raggiunge successivamente la vetta, dove si trova un parco di divertimenti molto frequentato: da qui lo sguardo può spaziare sull’intera città ed il panorama è veramente emozionante. Cena d’arrivederci e pernottamento.

9° GIORNO: Rientro in Italia
Colazione in albergo e, secondo l’operativo voli, trasferimento in tempo utile all’aeroporto di Tbilisi. Partenza per Italia.

SCHEDA TECNICO INFORMATIVA