Original Armenia

è il più affidabile tour operator locale specializzato in pellegrinaggi, trekking, cicloturismo, viaggi culturali con destinazione Armenia, Georgia e Iran.

Trekking in Armenia; monti Geghama; Azhdahak

Trekking per monti e per valli

Trekking per monti e per valli

Pur svolgendosi in aree di facile percorribilità, prive di oggettivi pericoli, il programma è adatto ad escursionisti che abbiano conseguito un discreto allenamento.
L’itinerario si propone di raggiungere e mostrare – attraversando territori di notevole pregio paesistico e talvolta stupefacente, per le meraviglie che la natura esibisce – i più bei manufatti umani (fortezze, necropoli preistoriche, chiese, monasteri sede di prestigiose università medievali, ecc.) giunti a noi dall’antichità dei secoli e frutto di una orgogliosa e consolidata evoluzione civile e sociale.
“Original Armenia” consiglia ai propri clienti di accendere una polizza di assicurazione del tipo “Europ Assistance” multigaranzie (assistenza, rimborso spese mediche, bagaglio, infortuni in viaggio con estensione della copertura agli sport pericolosi, tutela legale, responsabilità civile verso terzi).

 

Il presente “pacchetto” prevede prestazioni per 11 giorni / 10 notti. Pernottamenti in strutture ricettive di qualità, con sistemazione in camere doppie.
I pernottamenti avvengono sia in strutture ricettive stabili (alberghi, pensioni, b&b), sia, quando espressamente dichiarato, in tende, apprestate dall’organizzazione. La sistemazione è di buona qualità ed è prevista in camere o tende doppie e/o multiple e trattamento di pensione completa; i pranzi e le cene, nel limite del possibile, si consumano nei ristoranti che si trovano lungo i cammini; quando ciò non è fattibile si pranza “al sacco”.
Come facilmente si riscontra dalla semplice lettura del programma, è stato selezionato un itinerario di qualità superiore, sia dal punto di vista naturalistico – per scorci, ambienti e panorami, sia sotto il profilo artistico/culturale – per visite a testimonianze e reperti antichi e storici, sia, infine, per quanto attiene alla ricerca e selezione delle migliori strutture ricettive. Il tutto per confezionare un’offerta particolarmente equilibrata nel rapporto qualità/prezzo. La quota di partecipazione è stata calcolata considerando un arrivo all’aeroporto di Yerevan in orari di tarda sera. Se l’arrivo è atteso in orario diverso, la strutturazione del programma del primo giorno può subire variazioni.

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

da conteggiarsi in riferimento al numero dei partecipanti – QUOTAZIONE A RICHIESTA

 

La quota comprende i soli servizi a terra e più precisamente:
Accoglienza in aeroporto e trasferimento Zvartnots aeroporto – Yerevan e viceversa;
Presenza e servizi di un accompagnatore/guida professionale durante il soggiorno;
Adeguato mezzo di trasporto per gli spostamenti programmati;
Soggiorno in strutture ricettive stabili di buona qualità (alberghi, pensioni, b&b – salvo i pernottamenti che avvengono in tenda, laddove espressamente indicato), con sistemazione in camere o tende doppie e/o multiple e trattamento di pensione completa;
Ingressi se e dove previsti/e.

 

La quota non comprende:
Il viaggio aereo e le relative tasse aeroportuali;
Le bevande ai pasti, salvo l’acqua;
Le spese strettamente personali, le eventuali mance e quant’altro esplicitamente non previsto nel precedente paragrafo “La quota comprende”.

 

Documenti necessari per l’ingresso in Armenia:
Per i turisti provenienti da un Paese facente parte dell’Unione Europea è sufficiente mostrare il proprio passaporto in corso di validità (scadenza non antecedente a sei mesi dopo quello di rientro). Non è richiesto alcun visto d’entrata e/o di soggiorno.

11 giorni / 10 notti
1

ARRIVO IN ARMENIA

Arrivo a Zvartnots (aeroporto internazionale di Yerevan) disbrigo delle formalità doganali e burocratiche; accoglienza, trasferimento in albergo; sistemazione.
2

YEREVAN – KHOR VIRAP – NORAVANK – YEGHEGNADZOR

Dopo colazione, partenza: la prima visita si compie al Monastero di Khor Virap (fossa profonda), eretto sul luogo in cui San Gregorio l’illuminatore, colui che introdusse il cristianesimo in Armenia, fu tenuto prigioniero, rinchiuso, per 13 anni, in una fossa sotterranea di pochi metri cubi, tuttora visitabile. Breve sopralluogo al monastero, ai dintorni e continuazione per Areni, capoluogo della regione viti/vinicola nazionale. Visita alla chiesa di Surb Astvatsatsin (la Santa Madre di Dio), progettata e realizzata dal famoso architetto e scultore medievale Momik. A seguire, si effettua un trekking a piedi per raggiungere il complesso monumentale religioso di Noravank, situato in posizione strategica e spettacolare, alla testata della gola, formata dal Fiume Amaghu, le cui pareti, complice il sole, si colorano di un particolare "rosso mattone". Nei secoli XII-XIV Noravank fu cattedra vescovile della regione di Syunik e il centro religioso e d’arte più importante d’Armenia. Si continua, in autovettura, puntando verso Nord, in direzione dei villaggi di Gladzor e Vernashen per visitare il monastero di Tanahat, isolato tra le colline, nella sua struggente perfezione architettonica (se si vuole, si può percorrere qualche chilometro a piedi, su una strada asfaltata – priva, però, di traffico – immersi nella bellezza del paesaggio). Si rientra nella cittadina di Yeghegnadzor, per la cena e il pernottamento.
3

YEGHEGNADZOR – GNDEVANK – YEGHEGNADZOR

Dopo colazione, si parte con direzione est/nord-est, per giungere presso la cittadina di Jermuk, rinomata stazione termale e sciistica e per scendere, a piedi, lungo lo straordinario canyon formato durante i secoli dal Fiume Arpa; s’inizia partendo dal lago artificiale di Kechut (fa parte di un ingegnoso sistema di livelli idrografici, ideato per lo sfruttamento dell’energia delle acque) e sarà una camminata favolosa, tra le alte pareti, che con il passare delle ore assumono colorazioni diverse, non faticosa, perché effettuata in discesa e remunerativa sotto il profilo culturale ed architettonico, grazie alla possibilità di visitare, con una breve digressione, un silenzioso, Monastero – Gndevank – costruito nel X/XIII secolo, con linee semplici e purissime, appena restaurato e riaperto al culto: questo luogo isolato e di poco rialzato dal fondo del canyon sembra avvolto in un particolare misticismo e taluno afferma di sentire una forte energia promanare dal terreno. Giunti al fondo della gola, dove s’incrocia la strada nazionale, in autovettura, si torna a Yeghegnadzor, dove si cena e si pernotta.
4

YEGHEGNADZOR – SMBATABERD – NORADUZ – DILIJAN

Dopo colazione, buona parte della giornata è dedicata al trekking verso la poderosa Fortezza di Smbataberd e il Monastero di Tsakhats Kar, ambedue alti, sulle propaggini montuose del villaggio di Yeghegis: la Fortezza era talmente impervia, elevata ed isolata, come si potrà notare, che difficilmente poteva essere invasa e conquistata; il Monastero di Tsakhats Kar, fondato nel X secolo, era molto grande, sperduto nelle balze alpestri, e abitato da un gran numero di monaci. A Yeghegis, si visita l’insolita chiesa di San Zorats – riservata alla benedizione delle truppe che partivano per la guerra. Si prosegue, verso nord, percorrendo la famosa "via della seta" per il Passo Selim (2.410 m) e si sosta al Caravanserraglio medievale, fortificato, eretto nel 1332, ben conservato. Si scende lungo un aperto altopiano in cui non è difficile individuare le aquile, che volano basse in cerca di prede e si costeggia il Lago Sevan (il secondo al mondo per estensione in altura – m 1.900), con ripetuti scorci panoramici. Lungo l’itinerario, visita allo storico Cimitero medievale di Noraduz, che conserva quasi mille khachkar, alcune molto belle, risalenti al medioevo, scolpite con raffigurazioni di scene di vita quotidiana, perciò veramente interessanti sotto il profilo sociologico ed artistico. Si continua per la penisola collinare di Sevan, sulla cui cima è ubicato l’omonimo monastero – Sevanavank – dal quale lo sguardo può spaziare sulla vastità dell'orizzonte. Arrivo a Dilijan, cena e pernottamento.
5

DILIJAN – FIOLETOVO – KURTAN – DILIJAN

Dopo colazione, di buon mattino, si parte, con direzione nord. Si attraversano, a piedi, due villaggi in cui risiedono, ormai da qualche secolo, i “Molokani” (bevitori di latte), una minoranza di abitanti provenienti dalla Russia, qui emigrati per ragioni religiose al tempo di Ivan il Terribile; Con discrezione si potrà curiosare tra le abitazioni e gli orti (km 8 circa). Si riprende l’autovettura e, si per il villaggio di Kurtan, dal quale si prosegue a piedi, dentro l’ampio canyon fino al villaggio di Dzoraget. Si attraversa un paesaggio di prima qualità e perciò di estrema bellezza con panorami difficilmente dimenticabili: a poco più di un terzo del percorso, con una breve digressione di qualche centinaio di metri, si visita il Monastero di Hnevank, del VII secolo, distrutto da terremoti, guerre e incuria umana, ricostruito nel XII e recentemente restaurato. È diverso da ogni altro dei tanti sparsi in Armenia ed è inserito in una splendida scenografia; non da meno è l’interno. Si riprende l’autovettura e si perviene a Dilijan, dove si cena e si pernotta.
6

DILIJAN – PARCO NAZIONALE DI DILIJAN – YEREVAN

Dopo colazione, trekking a piedi per il monastero di Haghartsin, maestoso e isolato nel folto della foresta del Parco Nazionale di Dilijan (cinquantamila ettari, di cui circa mille con assoluto divieto d'accesso, che includono sorgenti di preziose acque minerali, numerosi monumenti naturali, siti archeologici, abitazioni rupestri, villaggi in rovina, importanti monasteri, chiese, castelli, cimiteri colmi di magnifiche khachkar). Partiamo dal villaggio di Shamakhyan (che si raggiunge in vettura), a quota 1.500 m e, dopo una corposa passeggiata, (dislivello di circa 500 m), immersi in una natura eccezionalmente bella nei caldi colori autunnali, valichiamo la montagna per scendere ad Haghartsin. La bellezza del monastero risiede, oltre che nella superba, elegante, architettura, nella sua posizione di isolamento tra i boschi: il suo nome significa “danza delle aquile” e consta di diversi edifici, recentemente restaurati alla loro originale bellezza: La chiesa più antica – pianta a croce greca – è intitolata a San Gregorio l’Illuminatore e rimonta al X secolo. Rientro a Yerevan.
7

YEREVAN – AKNALICH – M. AZHDAHAK

Di primo mattino si parte alla volta della catena dei Monti Geghama. Si tratta di una serie di vulcani (se ne contano più di 70), situati nel centro dell’Armenia che, con la vetta del Monte Azhdahak raggiungono un'altezza di 3.597 m: si tratta della terza vetta più alta d’Armenia. La meta è appunto tale cima e la salita a piedi inizia dal lago Akna (m 3.032 s.l.m.), di stupenda bellezza, un vero gioiello della natura, ai piedi del Monte Azhdahak, contornato da molteplici gobbe tormentate, piccoli crateri, a tratti coperti da erba secca. Da qui si parte a piedi per raggiungere la non lontana cima del Monte Azhdahak, punto più alto di questa vasta catena vulcanica dei Monti Geghama: al centro del cratere troviamo l’immancabile lago, che ci convince di essere immersi in un paesaggio da favola. Poco discosto si trova il campo già allestito da Original Armenia: tende e tavolini da campo; dopo il pranzo al sacco, il resto del pomeriggio si trascorre a scoprire il terreno circostante. A sera, dopo cena, tempo meteorologico permettendo, si potranno ammirare le stelle, data l’assoluta mancanza di luce artificiale e considerato che la luna è all’ultimo giorno di “luna nuova”, con visibilità al 30%.
8

M. AZHDAHAK – VISHAPALICH – GHEGARD – YEREVAN

Sveglia di primo mattino per ammirare l’alba: è uno spettacolo unico e fantastico! Dopo colazione, s’inizia a scendere in un ambiente particolare, un suolo spoglio, di colore rossastro che ci dà l’idea del terreno vulcanico: si potranno ammirare antichi e interessanti petroglifi, che rimontano al VII millennio a.C., nonché due Vishap (letteralmente "pietre di drago"), nell’antichità e nell’antica mitologia armena strettamente associati all’acqua: ne indicavano la presenza e, a volte, ne misuravano la profondità. S’incontrano ancora greggi e pastori nomadi. A fine escursione si visita il Monastero fortificato di Geghard – patrimonio Unesco, insieme alla sottostante, Alta Valle del Fiume Azat – parzialmente scavato nella montagna adiacente, nei pressi di una sorgente d’acqua, già da allora ritenuta miracolosa. Fin dalla sua edificazione (IV secolo, con il nome "Monastero della grotta") – che la leggenda tramanda sia stata voluta e sostenuta direttamente da San Gregorio L’Illuminatore – questo Complesso religioso è meta ininterrotta di pellegrinaggio e famoso per le reliquie che conserva e ha conservato nei secoli (degli Apostoli Andrea e Giovanni e della lancia con la quale il legionario Longino trafisse il costato di Gesù sulla Croce). Da Geghard, in autovettura, si va verso Yerevan, dove si cena e si pernotta.
9

YEREVAN – M. ARAGATS – YEREVAN

Dopo colazione, partenza in autovettura per il Monte Aragats (m 4.090 s.l.m.) – si arriva fino a Kari Lich (laghetto di pietra a quota 3.190): è un piccolo lago d’origine vulcanica (come il monte Aragats, di cui, però, non rappresenta il cratere), considerato “Riserva Statale Naturale”, che presenta le acque di blu intenso, difficilmente riscontrabile altrove. I dintorni, terreni rocciosi a perdita d’occhio, mostrano panorami aerei sul quasi tutto il massiccio, sulle valli sottostanti. Si raggiunge la vetta sud (3.897 m) per dare uno sguardo al cratere dormiente ed alle altre tre cime che lo contornano. Pranzo al sacco. Nel pomeriggio si scende verso Yerevan per la cena e il pernottamento.
10

YEREVAN – Giro a piedi per la città

Dopo colazione, si visita il Matenadaran, edificio intitolato al monaco Mesrop Mashtots (l’inventore dell’alfabeto armeno), che custodisce più di 17.000 manoscritti e circa 100.000 documenti d'archivio, medievali e moderni, redatti in più di 2.000 lingue e dialetti diversi. Senza dubbio la più imponente istituzione del suo genere al mondo, per quanto riguarda il patrimonio culturale, non solo armeno. A seguire, visita al Museo di Storia nazionale, che consentirà di ottenere – seppur in modo sintetico – un inquadramento storico/sociale del territorio armeno e della civiltà che su di esso si è evoluta nel corso dei secoli. Passeggiata alla "Cascade", una monumentale scalinata intervallata da statue, aiuole fiorite, sculture, istallazioni artistiche e fontane, che sale sul fianco di una collina, dalla cui sommità si gode di una vista estesissima su tutta la città. Eventuale tempo libero a disposizione di ciascuno, quindi "cena d’arrivederci" e pernottamento.
11

PARTENZA

In conformità all’operativo/voli, partenza per il rientro a casa.
s