Original Armenia

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viaggio archeologico

Archeo Armenia

Archeo Armenia

Archeologia in Armenia: Dagli Insediamenti Megalitici al Medioevo
Fino a poco tempo fa, la comunità internazionale era sostanzialmente all’oscuro sul ruolo, sul grande significato storico dell’altopiano armeno e sui “tesori” archeologici che esso conserva sotto il suo territorio, battuto, di volta in volta, da Persiani, Romani, Mongoli e Tartari, Arabi, Bizantini, Ottomani e via di seguito.
Le recenti scoperte archeologiche, in Armenia, stanno però inducendo gli studiosi di tutto il mondo – storici e archeologi, principalmente – a revisionare ed osservare con occhio diverso tutto ciò che concerne le origini dell’evoluzione umana.
I reperti che i recenti scavi hanno posto in luce in Armenia e, ancor di più, quanto si spera di trovare nel sottosuolo antico, daranno uno scossone forte al campo dell’archeologia; l’Armenia inizia a svelare i suoi antichi segreti, le testimonianze di una civiltà tanto evoluta, quanto antica: tutto, pare, sia ricominciato da qui! Ed è per questo che ci è sembrato quanto mai opportuno organizzare un viaggio archeologico in Armenia!
Anche se qualcuno (stupidamente interessato) cerca di sminuire i ritrovamenti archeologici sul territorio armeno e le conseguenze culturali che tali scoperte comportano, è fuor di dubbio che la moderna civiltà umana trova la sua origine preistorica entro i confini di quella che era la “Grande Armenia” e pochi siti vicini. L’archeologia in Armenia ha dimostrato come ci sono poche perplessità sul fatto che gli Armeni sono tra i popoli più antichi e uno dei primi per influenza genetica e culturale sulle popolazioni d’Europa e del Medio Oriente.
Lo scopo del presente viaggio archeologico è quello di mostrare la veridicità di quanto sopra viene affermato, non con le parole, ma con le testimonianze che l’archeologia ci mette a disposizione.

 

Il presente “pacchetto” prevede servizi per 9 giorni / 8 notti. Pernottamenti in strutture ricettive di qualità, con sistemazione in camere doppie e trattamento di pensione completa.

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE:
da conteggiarsi in riferimento al numero dei partecipanti – QUOTAZIONE A RICHIESTA

 

La quota comprende i soli servizi a terra e più precisamente:
Accoglienza in aeroporto e trasferimento Zvartnots aeroporto – Yerevan e viceversa;
Adeguato mezzo di trasporto per gli spostamenti programmati;
Presenza e servizi di una guida professionale in lingua italiana, durante il soggiorno;
Soggiorno in strutture ricettive di qualità, con sistemazione in camere doppie e trattamento di pensione completa;
I biglietti d’ingresso alle strutture museali, artistiche e culturali, laddove siano previsti.

 

La quota non comprende:
Il viaggio aereo e le relative tasse aeroportuali;
Le bevande ai pasti, salvo l’acqua;
Le spese strettamente personali, le eventuali mance e quant’altro non previsto esplicitamente nel precedente paragrafo “La quota comprende”.

 

Documenti necessari per l’ingresso in Armenia:
Per i turisti provenienti da un Paese facente parte dell’Unione Europea è sufficiente mostrare il proprio passaporto in corso di validità (scadenza non antecedente a sei mesi dopo quello di rientro). Non è richiesto alcun visto d’entrata e/o di soggiorno.

 

9 giorni / 8 notti
1

Arrivo in Armenia

Arrivo a Zvartnots (aeroporto internazionale di Yerevan); disbrigo delle formalità doganali e burocratiche; accoglienza, trasferimento in albergo; sistemazione e pernottamento.
2

Yerevan - Metsamor - Zvartnots - Yerevan

Dopo colazione, partenza per la regione Armavir e per il piccolo villaggio di Metsamor, dove si trovano i resti dell’antico, omonimo insediamento, risalente al V/IV millennio a.C. Visita del piccolo Museo, nel quale si conservano alcuni reperti archeologici rinvenuti durante i numerosi scavi. Il sito archeologico, che si estende su di un colle appena sopraelevato sulla pianura, un’area di circa dieci ettari, era presidiato da mura ciclopiche e fu abitato per alcuni millenni: si notano ancora la maestosità delle fortificazioni, le fondamenta di alcuni insediamenti abitativi, con area cerimoniale per i riti domestici. Proseguimento per la cittadina di Echmiadzin, una delle numerose capitali armene, fondata nel IV secolo a.C. Echmiadzin attualmente è il luogo più sacro d’Armenia, sede della Chiesa Cristiana Autocefala Armena e residenza del Catolicos, il Patriarca di tutti gli armeni. Si visita la cattedrale, costruita per volere di San Gregorio l’Illuminatore, colui che introdusse il Cristianesimo in Armenia, prima nazione al mondo a riconoscere la nuova religione; il suo nome significa “discesa dell’Unigenito”. Nel pomeriggio, rientro a Yerevan. Lungo il percorso, breve sosta per visitare i resti della maestosa cattedrale di Zvartnots (VII sec. – sito Unesco), costruita fra il 643 e il 652 dal Catolicos Nerses III, detto, appunto, il costruttore, che vi spostò la Santa Sede patriarcale.
3

Yerevan - Dvin - Areni 1 - Noravank - Sisian

Dopo colazione, si parte con direzione Sud, verso l’incombente mole del Monte Ararat – la montagna sacra agli Armeni. Visita al Santuario fortificato di Khor Virap, alle falde del Monte Ararat, dove San Gregorio l'Illuminatore – colui che introdusse il cristianesimo in Armenia – fu tenuto prigioniero per oltre un decennio in una “fossa profonda” (Khor Virap significa appunto, fossa profonda). A seguire, visita ai vicini scavi archeologici di Dvin, altra importante capitale armena, fondata dal Re Khosroe III nel 335, su una preesistente fortezza del III millennio a.C. Era una città molto popolosa per l’epoca (centomila abitanti) e centro culturale e commerciale di grande fama internazionale; a seguito della caduta del regno armeno, fu residenza dei Sasanidi. Si prosegue per il villaggio di Areni, capitale della regione vitivinicola armena: qui, tuttora, si producono ottimi vini, sia bianchi, sia rossi, che cominciano ad assurgere a notorietà internazionale, per il loro particolare, profumato ed irripetibile bouquet. Si visita la grotta Areni 1. È un ambiente in cui ancora si scava: è stata rinvenuta una scarpa in pelle, straordinariamente ben conservata, risalente a 5.500 anni fa (custodita al Museo di storia nazionale di Yerevan). Si prosegue per il vicino complesso monumentale religioso di Noravank, situato in posizione strategica e spettacolare, alla testata della gola, formata dal Fiume Amaghu, le cui pareti, complice il sole, si colorano di un particolare “rosso mattone”. Si riprende il viaggio, sempre verso Sud, per arrivare alla piccola cittadina di Sisian, dove si cena e si pernotta.
4

Sisian - Ughtasar - Karahunj - Sisian

Dopo colazione si parte - con mezzi fuori strada – per il Monte Ughtasar (quota 3.200 di altitudine) e ai bordi del lago formatosi nel suo cratere. Si visita l’area archeologica: qui si trovano una miriade di petroglifi, ancora ben visibili, fatti con strumenti litici sulle rocce vulcaniche. La zona, una volta calda per via dei vulcani attivi, è stata abitata per diversi millenni, attorno al 12.000 a.C. Dopo la discesa dal monte, si visita il sito archeologico di Karahunj o Zorats Karer: da alcuni studiosi viene considerato un osservatorio astronomico preistorico, molto più antico di Stonehenge di circa 3.500 anni; altri pensano sia una necropoli, altri ancora un luogo di culto alla Dea Madre. Si rientra a Sisian dove si cena e si pernotta.
5

Sisian - Aghitu - Selim - Noraduz - Dilijan

Dopo colazione, partenza per il villaggio di Aghitu, dov’è possibile ammirare e visitare singolari e bellissimi monumenti: un’insolita stele celebrativa dei secoli VI/VII e un’importante area archeologica/rupestre. Successivamente, si lascia il Sud del Paese e si punta decisamente verso Nord e l’area del Lago Sevan – il secondo più grande al mondo per altitudine (m 1.900 s.l.m.). Lungo il percorso si effettua una breve sosta al cimitero medievale di Noraduz, che conserva quasi mille Khachkar, alcune molto belle, perché recano, scolpite, scene di vita del defunto. A qualche chilometro si trova Dilijan: il cui abitato è adagiato su verdeggianti colline terrazzate, in armonia con la natura. Cena e pernottamento.
6

Dilijan - Amberd - Agarak - Yerevan

Dopo colazione si parte, con direzione Nord/Ovest per raggiungere il Monte Aragats, le cui vette superano i 4000 metri di altezza e lungo il percorso si effettua una breve sosta a Rya Taza – uno dei villaggi abitati dalla minoranza Yezida, pastori un tempo nomadi – per visitare il cimitero che conserva delle interessanti pietre tombali. Alle pendici dell’Aragats si visita Amberd, una possente, superba e imprendibile fortificazione, la cui costruzione iniziò attorno all'anno mille, con lo scopo di presidiare il territorio e il sistema idrico necessario alle terre sottostanti (comprendeva le terme e una chiesa fatta erigere dal condottiero e principe Vahram Pahlavuni nel 1026, sotto il regno del Re Gagik). Nel pomeriggio, si visita uno dei più interessanti monumenti dell'antica Armenia: il “Parco nazionale storico-culturale di Agarak”, scavato dal 2001 dall'equipe dell'Istituto di Archeologia ed Etnografia della Repubblica d’Armenia: sua caratteristica principale è il fatto che in tutta la zona e nei dintorni vi si trovino costruzioni scavate nella roccia, in complessi enormi la cui gran parte risale all'antica età del bronzo. Rientro a Yerevan, cena e pernottamento.
7

Yerevan - Garni - Geghard - Yerevan

Dopo colazione, partenza per il villaggio di Garni, che presenta un’area archeologica interessante costituita dal tempio d'epoca romana (77 a.C.) dedicato al Dio Sole (ἥλιος - ου "hélios - ou"). A seguire, visita del Monastero Fortificato di Geghard, complesso architettonico religioso, parzialmente scavato nella roccia, nel luogo in cui sgorgava (e tuttora fluisce) una sorgente d’acqua, considerata miracolosa. Rientro a Yerevan per la visita al museo e al sito archeologico di Erebuni (fortezza di sangue), una delle più importanti roccaforti costruite per difendere il confine settentrionale del Regno Urartu, innalzata per volere di Argishti I, nel 782 a.C. Il museo presenta diverse esposizioni della cultura e della società Urartu: armi e armature, iscrizioni cuneiformi, ciotole, brocche, contrassegni e stampi, eleganti gioielli, realizzati con differenti materiali, bronzo, oro, vetro, agata, corniola – oggetti che caratterizzarono la vita e il buon gusto degli abitanti della cittadella. Erebuni è stata concepita, progettata e realizzata – sulla collina di Arin Berd, in posizione strategica e dominante sulla sottostante pianura dell’Ararat – come un centro amministrativo e religioso, oltre che come piazzaforte militare: una vera e propria capitale reale! Dal nome di questa fortezza deriva l’attuale nome di Yerevan. Cena e pernottamento.
8

Yerevan – Giro turistico della città

Dopo colazione, visita al Museo di Storia nazionale, che consentirà di ottenere – seppur in modo sintetico - un inquadramento storico/sociale del territorio armeno e della civiltà che su di esso si è evoluta nel corso dei secoli. Il museo presenta un’ampia panoramica della lunga e travagliata storia dell’Armenia, dal periodo paleolitico al neolitico; dall’età del bronzo a quella del ferro al Regno urarteo, a Tigran il Grande, e via andando fino all’epoca paleocristiana e al Medioevo. A seguire, visita all’area di scavo di Teishebaini (Dio urarteo della guerra) detta anche Karmir Blur (collina rossa, dal colore rossastro della terra divenuta tale, perché bruciata dall’incendio che divampò e distrusse la cittadella fortificata che si ergeva sopra di essa, alla fine del VI secolo a.C.): si tratta di un insediamento della fine del II millennio a.C., dal quale provengono diversi manufatti (alcuni conservati nel Museo di storia nazionale), quali oggetti in bronzo, ferro, oro e ceramica dai disegni particolari, cinture, ornamenti, armi, attrezzi domestici, statuette votive in ceramica metallo e avorio. La cittadella – di cui si possono tuttora vedere frammenti di mura – era stata innalzata per presidiare il confine orientale del regno Urartu dai barbari Cimmeri e Sciti (tanto risulta da iscrizioni cuneiformi, che hanno aiutato gli esperti a datare la fondazione della città e conoscere il nome del costruttore. Dopo una breve passeggiata in centro città, "cena d’arrivederci" e pernottamento.
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Yerevan

In conformità all’operativo voli, partenza per il rientro a casa.
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