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Viaggio di Yoga in Armenia

Viaggio di Yoga

Viaggio di Yoga

Con il presente programma “Viaggio di Yoga”, Original Armenia si propone di mostrare il territorio attraverso una prospettiva profondamente spirituale. Già millenni prima dell’era cristiana, nel periodo neolitico, queste terre ospitavano comunità pacifiche che praticavano forme antiche di culto e ritualità, lasciando testimonianze ancora vive nel paesaggio.

Di quell’eredità arcaica restano siti neolitici intatti e liberamente accessibili, aree cerimoniali risalenti a un periodo compreso tra l’8.000 e il 4.000 a.C., luoghi in cui si sviluppò un’antica civiltà spirituale che oggi possiamo ancora percepire nelle pietre, negli allineamenti sacri e nella forza silenziosa del territorio.

Ma l’anima spirituale dell’Armenia non appartiene solo al remoto passato: nei secoli successivi, la nascita del cristianesimo armeno, i monasteri incastonati tra montagne e canyon, le chiese rupestri e i centri monastici hanno continuato a rinnovare il legame tra essere umano, natura e sacro. Visitare questi luoghi significa entrare in contatto con una lunga tradizione contemplativa che ha plasmato la cultura del paese fino ai giorni nostri.

Il viaggio di yoga qui proposto prevede visite guidate sia ai siti preistorici sia ai luoghi spirituali cristiani, per un percorso completo attraverso la dimensione sacra dell’Armenia nelle sue diverse epoche.

Oggi, un viaggio di yoga in Armenia permette di vivere l’emozione di questo patrimonio spirituale stratificato: dall’eco delle pratiche più antiche all’austerità mistica dei monasteri medievali, il territorio offre un’energia unica, che invita alla presenza, alla meditazione e alla scoperta interiore.

 

Il presente pacchetto “viaggio di yoga” prevede servizi per 8 giorni / 7 notti. Pernottamenti in strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, con sistemazione in camere doppie/multiple e trattamento come da programma.

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE:

da conteggiarsi in riferimento al numero dei partecipanti – QUOTAZIONE A RICHIESTA

 

La quota comprende: i soli servizi a terra e più precisamente:
Accoglienza in aeroporto e trasferimento Zvartnots aeroporto – Yerevan e viceversa;
Adeguato mezzo di trasporto per gli spostamenti programmati;
Presenza e servizi di una guida parlante italiano, durante l’intero soggiorno;
Soggiorno in strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, con sistemazione in camere doppie e trattamento come da programma;
I biglietti d’ingresso alle strutture museali, artistiche e culturali, laddove siano previsti.

 

La quota non comprende:
Il viaggio aereo e le relative tasse aeroportuali;
Le bevande ai pasti, salvo l’acqua;
Le spese strettamente personali, le eventuali mance e quant’altro non previsto esplicitamente nel precedente paragrafo “La quota comprende”.

 

Documenti necessari per l’ingresso in Armenia:
Per i turisti provenienti da un Paese facente parte dell’Unione Europea è sufficiente mostrare il proprio passaporto con validità. Non è richiesto alcun visto d’entrata e/o di soggiorno.

8 giorni / 7 notti
  • Partenza
    31 agosto 2026
  • Rientro
    07 settembre 2026
1

Arrivo in Armenia

Arrivo a Zvartnots (aeroporto internazionale di Yerevan) disbrigo delle formalità doganali e burocratiche; accoglienza, trasferimento in albergo; sistemazione.
2

Yerevan - Khor Virap - Noravank - Karahunj - Goris

Dopo colazione, partenza per il santuario fortificato di Khor Virap: si trova a breve distanza dal confine turco, proprio alle falde del biblico Monte Ararat, che si mostra in tutta la sua imponente maestà. Ararat è il monte sacro per l'Armenia, come il Fujiyama per il Giappone. È la cima culminante della regione (5156 m.). L'applicazione del nome alla montagna, è dovuta alla tradizione ebraica adottata anche dagli armeni e da parecchi scrittori ecclesiastici, che fa di quel monte il luogo dove si posò l'Arca di Noè dopo il diluvio. Il santuario è stato costruito sulla fossa di pochi metri cubi nella quale fu tenuto prigioniero Gregorio l’Illuminatore, il Santo monaco che tanto si prodigò per far riconoscere il Cristianesimo quale religione di Stato in Armenia e ci riuscì nell’anno 301. Proseguimento per Noravank – attraverso la stretta gola formata dal Fiume Amaghu, caratterizzata da pareti che incombono a picco sulla strada e da rocce di un particolare colore rosso mattone – e visita del monastero, il cui nucleo più antico risale al IX secolo: capolavoro e "canto del cigno" del famoso scultore e architetto medievale Momik, è particolarmente incantevole dal punto di vista architettonico, per altro inserito in un bellissimo contesto naturale. A seguire, visita all’osservatorio astronomico preistorico di Karahunj, dove si potranno ammirare degli antichissimi menhir, del peso di alcune tonnellate ciascuno, infissi sul terreno a formare un uccello ad ali spiegate, recente al centro un uovo, che a sua volta pare coronasse un tempio [alcuni chiamano questo sito la "Stonehenge armena" (Karahunj è, tuttavia, molto più antica), per via dei fori svasati all’interno che quasi tutti i menhir presentano – ciò farebbe pensare ad un vero e proprio osservatorio astronomico preistorico – per altri si tratta di una necropoli dell'età del ferro]. Proseguimento per Goris – la cittadina capoluogo di regione – in cui si cena e si pernotta.
3

Goris - Khndzoresk - Tatev - Tandzatap - Goris

Dopo colazione, si parte in direzione Est, per visitare il villaggio troglodita di Khndzoresk, abitato dalla preistoria fin quasi ai giorni nostri: si scende a piedi e si percorre quella che era la strada principale del paese, dove si possono vedere i cosiddetti "camini delle fate" adattati ad abitazioni. Si attraversa un suggestivo ponte tibetano per superare il canyon e si raggiunge la strada carrozzabile attraverso la quale, in autovettura si raggiungerà la stazione della funivia più lunga del mondo (quasi sei chilometri) per arrivare al più spettacolare dei monasteri armeni: quello di Tatev. Dopo la visita del monastero, si raggiungerà a piedi il villaggio di Tandzatap e per un sentiero singolare in quanto a panorami si perverrà al monastero di Tatevi Anapat (romitorio di Tatev) e al Ponte del diavolo (luogo divenuto turistico, ma pur sempre interessante – acque termali colorate). Rientro a Goris, cena e pernottamento. A PIEDI: 17 KM ca. – dislivello m 50 ca in salita, m 750 ca in discesa.
4

Goris - Shaki - Selim - Noraduz - Sevanavank - Dilijan

Dopo colazione, partenza alla cascata di Shaki, con rito di purificazione nell’acqua e preparazione all'incontro con la Dea. Proseguimento con direzione Nord, verso il passo Selim, che mette in comunicazione l’area del Lago Sevan con il Sud del Paese. Nei pressi del valico, a circa 2.500 m di altezza, si visita il Caravanserraglio medievale (anno 1.232) fatto costruire da uno dei principi locali per assistere le carovane in transito sulla "via della seta". È stato magistralmente restaurato e fa bella mostra di sé con le tre navate che ospitavano il bestiame, i carovanieri e la servitù. Il valico dà su un vasto altopiano che accoglie bestiame al pascolo brado; nel cielo si possono scorgere le aquile a caccia di prede. Si scende verso il Lago Sevan (il secondo più vasto lago del mondo in altura – si trova a m 1.900 s.l.m.), che si risalirà in tutta la sua lunghezza, regalando scorci paesaggistici di rara bellezza, fino alla penisola di Sevan, dov’è ubicato l’omonimo monastero. Lungo il percorso, sosta al cimitero medievale di Noraduz, che conserva quasi mille khachkar (croci scolpite come ricami sulla pietra tufacea, rossa o grigia, simbolo dell'Armenia), alcune veramente notevoli sotto il profilo artistico, altre, di diversa forma. Proseguimento per la penisola collinare di Sevan, sulla cui cima è ubicato l’omonimo monastero Sevanavank, dal quale lo sguardo può spaziare sulla vastità dell'orizzonte. Cena e pernottamento a Dilijan.
5

Dilijan - Parco Nazionale di Dilijan - Haghartsin - Dilijan

Escursione nel Parco nazionale di Dilijan – che conserva numerose specie endemiche sia vegetali che animali, alcune in pericolo di estinzione – attraverso un sentiero che arriva al Monastero di Haghartsin. Rientro a Dilijan. A PIEDI: 15 KM ca.
6

Dilijan - Geghard - Garni - Yerevan

Dopo colazione, partenza per il Monastero di Geghard, uno dei più significativi della religione armena, apice dell'architettura medievale (XIII sec.), scavato parzialmente nella roccia della montagna adiacente, in un ambito di eccezionale bellezza naturale - patrimonio Unesco dal 2000, insieme all'Alta Valle del Fiume Azat. Proseguimento per il villaggio di Garni e visita al famoso Tempio di epoca romana dedicato al Dio Sole e alla circostante area archeologica. Il tempio fu fatto edificare dal re armeno Tiridate I – nel I secolo – e, dopo la conversione del paese al cristianesimo, divenne la residenza estiva dei reali armeni. Qui sarà possibile, per chi vorrà, assistere (ma soprattutto partecipare) alla preparazione del "pane lavash" tipico dell’Armenia. Escursione a piedi e visita ad una bellissima ed estesa formazione geologica di basalto (rocce vulcaniche effusive), detta a "canne d’organo". Rientro a Yerevan, passeggiata e visita alla "Cascad", una monumentale scalinata intervallata da statue, aiuole fiorite, opere d'arte contemporanea, musei e fontane, che sale sul fianco di una collina, dalla cui sommità si gode di una vista estesissima su tutta la città.
7

Yerevan - Echmiadzin - Kari Lich - Yerevan

Dopo colazione, si parte con destinazione Echmiadzin – Chiesa di Santa Gayane – per assistere ad una liturgia armena, tra paramenti sacri, canti rituali, volti dei fedeli nella penombra del tempio, rischiarato dalle numerose piccole candele votive. Successivamente partenza per il Monte Aragats – si arriva fino a Kari Lich (laghetto di pietra a quota 3.190): è un magnifico, piccolo lago d’origine vulcanica (come il monte Aragats, di cui, però, non rappresenta il cratere), considerato "Riserva Statale Naturale", che presenta le acque di blu intenso, difficilmente riscontrabile altrove. I dintorni, terreni rocciosi a perdita d’occhio, mostrano panorami aerei sul quasi tutto il massiccio, sulle valli sottostanti e, tempo permettendo, sul non lontano Monte Ararat. Cena tipica in una abitazione contadina, Rientro a Yerevan.
8

Yerevan - Partenza

In conformità all’operativo voli, partenza per il rientro a casa.